<!DOCTYPE BOOK PUBLIC "-//Davenport//DTD DocBook V3.0//EN" [
<!ENTITY RH "Red Hat">
<!ENTITY RHL "Red Hat Linux">
<!ENTITY RHLRGS "Red Hat Linux Reference Guide">
<!ENTITY RHLIG "Red Hat Linux Installation Guide">
<!ENTITY RHLGSG "Red Hat Linux Getting Started Guide">
<!ENTITY RHI "Red Hat, Inc.">
<!ENTITY RHLVER "7.1"> <!-- this number to be changed for specific version as needed-->
]>
<book id="book">
<title>Help Screen installazione testuale</title>
  <chapter id="ch-help-screens">
    <title></title>

    <sect1 id="s1-help-screens-lang">
      <title>Selezione della lingua</title>
      <para>
      Tramite i tasti freccia <keycap>Su</keycap> e <keycap>Gių</keycap>,
      selezionate la lingua che desiderate impostare nel vostro
      sistema durante il programma di installazione e anche 
      successivamente, quindi premete il tasto <keycap>Invio</keycap>.
      </para>
    </sect1>

    <sect1 id="s1-help-screens-langsupport">
      <title>Selezione delle lingue di supporto</title>
      <para>
      Scegliete la lingua o le lingue da utilizzare sul vostro sistema
      &RHL;.
      </para>
      <para>
        Se avete intenzione di utilizzare una sola lingua sul vostro
        sistema, scegliere solamente il supporto per quella lingua vi
        permetter&agrave; di risparmiare spazio su disco in modo significativo.
        Tuttavia, scegliendo solamente una lingua, sar&agrave; possibile
        utilizzare unicamente quella, dopo il completamento dell'installazione 
        di &RHL;.
      </para>
      <para>
        &RHL; permette di installare e utilizzare diverse lingue. Per
        utilizzare pi&ugrave; di una lingua, scegliete le
        lingue desiderate oppure selezionatele tutte per avere tutte le
        lingue disponibili installate sul vostro sistema &RHL;.
      </para>
    </sect1>

    <sect1 id="s1-help-screens-langdefault">
      <title>Lingua di default</title>
      <para>
      Occorre selezionare la lingua di default che verr&agrave; utilizzata sul
      vostro sistema una volta terminata l'installazione. Se avete scelto di
      installare pi&ugrave; di una lingua, sar&agrave; possibile modificare la
      lingua di default dopo l'installazione.
      </para>
    </sect1>
      
    <sect1 id="s1-help-screens-helponhelp">
      <title>Help generale di Anaconda</title>
      <para>
      Per spostarsi tra le finestre di dialogo, utilizzate i tasti
      freccia. Utilizzate i tasti <keycap>Tab</keycap> e
      <keycap>Alt</keycap>-<keycap>Tab</keycap> per spostarvi avanti
      e indietro tra gli oggetti presenti nella finestra.
      Molte schermate mostrano nella parte bassa
      una sintesi delle possibili posizioni del cursore.
      </para>
      <para>
      Per selezionare un pulsante, posizionate il cursore sul pulsante
      (premendo il tasto <keycap>Tab</keycap>) e infine premete il
      tasto <keycap>Barra spaziatrice</keycap> o <keycap>Invio</keycap>.
      Per selezionare una voce con una <firstterm>check box</firstterm>
      spostate il cursore sulla check box e premete la barra
      spaziatrice per effettuare la selezione. Per "deselezionare"
      premete la barra spaziatrice una seconda volta.
      </para>

      <para>
      Premendo il tasto <keycap>F12</keycap> si accettano i valori
      impostati e si accede alla schermata successiva. &Egrave;
      equivalente alla pressione del tasto <guibutton>OK</guibutton>.
      </para>

      <caution>
	<title>Attenzione</title>
	<para>
        Se non appare nessuna finestra a video, non premete
        alcun tasto (altrimenti potrebbe diventare imprevedibile
        il comportamento del programma di installazione) poich&eacute;
        il calcolatore sta eseguendo un task.
	</para>
      </caution>
    </sect1> 


  <sect1 id="s1-help-screens-kybd">
      <title>Configurazione della tastiera</title>
      <para>
      Utilizzando i tasti freccia <keycap>Su</keycap> e <keycap>Gių</keycap>,
      selezionate il tipo di tastiera che corrisponde al vostro
      modello e premete il tasto <keycap>Invio</keycap>.
</para>
    </sect1>

    <sect1 id="s1-help-screens-mousedevice">
      <title>Configurazione del mouse</title>
      <para>
      Se avete un mouse seriale, selezionate la porta seriale alla
      quale &egrave; collegato. Successivamente premete il tasto
      <guibutton>OK</guibutton>.
</para>

    </sect1>

    <sect1 id="s1-help-screens-mousetype">
      <title>Selezione del mouse</title>
      <para>
      Il programma di installazione analizza il vostro mouse per determinarne
      il tipo.
      </para>
      <para>
      Se il mouse selezionato dal programma di installazione non &egrave;
      corretto, utilizzate i tasti freccia  <keycap>Su</keycap> e <keycap>Gių</keycap>
      per selezionare quello corretto.
      </para>
      <tip>
	<title>Raccomandazione</title>
	<para>
      Se avete un mouse a due pulsanti e volete emulare un mouse a 
      tre pulsanti, premete <keycap>Tab</keycap> accanto a 
      <guimenuitem>Emulazione 3 Pulsanti</guimenuitem> e premete la 
      <keycap>Barra Spaziatrice</keycap>.
</para>
      </tip>
    </sect1>

    <sect1 id="s1-help-screens-installpath">
      <title>Tipi di Installazioni</title>
      <para>
      Utilizzando i tasti freccia <keycap>Su</keycap> e <keycap>Gių</keycap> ,
      selezionate il tipo di installazione che volete effettuare. Per esempio,
      se volete effettuare una tipica installazione desktop, selezionate
      <guilabel>Workstation</guilabel>.
</para>
    </sect1>

 <sect1 id="s1-help-screens-welcome">
      <title>Benvenuti in &RHL;</title>
      <para>
      Benvenuti! Le istruzioni per l'installazione sono descritte in 
      dettaglio nella <citetitle>&RHLRGS;</citetitle> disponibile 
      sul CD della documentazione. Si raccomanda di leggere la guida prima
      di avviare il processo di installazione.
</para>
      <para>
      I manuali sono disponbili in formato  HTML e PDF anche all'indirizzo
      http://www.redhat.com.
</para>
      <para>
      Se avete acquistato una confezione ufficiale di &RHL;, registratela
      nel nostro sito Web all'indirizzo www.redhat.com/now.
</para>
    </sect1>

    <sect1 id="s1-help-screens-finished">
      <title>Installazione terminata</title>
      <para>
      Congratulazioni! La vostra installazione di &RHL; &RHLVER; 
      &egrave; terminata.
</para>
      <para>
      Il programma di installazione vi avvertir&agrave; che il vostro 
      sistema &egrave; pronto per eseguire un riavvio. Non dimenticatevi 
      di estrarre il floppy e/o il CD-ROM. Se non avete installato LILO, 
      questo &egrave; il momento di utilizzare il dischetto di avvio.
</para>
      <para>
      Se non siete sicuri di poter procedere, vi suggeriamo di iniziare 
      con la <citetitle>&RHLGSG;</citetitle> che offre una 
      introduzione all'uso di Red Hat Linux. Se avete un 
      po' di esperienza, cercate le informazioni sulla configurazione del 
      sistema o gli elementi di amministrazione disponibili
      sulla <citetitle>&RHLRGS;</citetitle> (sul CD della documentazione 
      oppure on-line).
</para>
    </sect1>


    <sect1 id="s1-help-screens-rootpw">
      <title>La password di root</title>
      <para>
<command>Nota:</command> Configurare l'account di root e la sua
password &egrave; uno dei passi pi&ugrave; importanti 
dell'installazione. L'account di root vi consente di 
installare i pacchetti, aggiornarli e compiere operazioni di 
amministrazione. Collegarsi come root consente di avere il pieno controllo
sul sistema.
</para>
      <para>

Utilizzate l'account di root solo per compiti amministrativi.
Create un account non-root per l'uso generale del sistema e utilizzate
il comando <command>su -</command> per acquisire i privilegi di utente
root. Questa regola di base &egrave; utile per ridurre
al minimo la possibilit&agrave; di danneggiare il sistema
digitando comandi errati.
</para>
      <para>
Digitate la password di root. La password di root pu&ograve; essere lunga
al massimo sei caratteri; la password che avete digitato non viene mostrata
sullo schermo. Dovete digitare la password due volte; se le due password non 
coincidono il programma di installazione vi chieder&agrave; di digitarle 
ancora.
</para>
      <para>
Dovreste impostare la password di root in modo tale che sia
semplice da ricordare, ma non facilmente individuabile. Inoltre non dovreste
scriverla da nessuna parte.
</para>
    </sect1>

    <sect1 id="s1-help-screens-adduser">
      <title>Aggiunta di utenti</title>
      <para>
      Create un utente in modo da poter eseguire un login una volta terminata
      l'installazione.
</para>
      <para>
      Digitate un nome per l'utente (<guilabel>User ID</guilabel>), quindi 
      inserite il nome completo dell'utente.
</para>
      <para>
Inserite e confermate una password per l'utente che avete appena appena creato.
</para>
    </sect1>

    <sect1 id="s1-help-screens-newusers">
      <title>Aggiunta di utenti</title>
      <para>
      Per creare altri utenti premete il tasto <keycap>Tab</keycap> e
      selezionate il pulsante <guibutton>Add</guibutton> 
      poi premete il tasto <keycap>Invio</keycap>.
</para>
      <para>
      Per visualizzare un utente esistente, utilizzate il tasto
      <keycap>Tab</keycap> per evidenziare il pulsante
      <guibutton>Modifica</guibutton> e poi premete <keycap>Invio</keycap>.
</para>
      <para>
      Per cancellare un utente, utilizzate il tasto <keycap>Tab</keycap> per
      selezionare il pulsante <guibutton>Canc</guibutton> e poi premete
      <keycap>Invio</keycap>.
</para>
    </sect1>

    <sect1 id="s1-help-screens-edituser">
      <title>Modificare i dati di un utente</title>
      <para>
      Se volete modificare informazioni relative a un utente esistente, 
      utilizzate il tasto <keycap>Tab</keycap> per selezionare il campo 
      che desiderate modificare.
</para>
      <para>
      Quando avete terminato, selezionate il tasto <guibutton>OK</guibutton> 
      e premete <keycap>Invio</keycap>.
</para>
    </sect1>

    <sect1 id="s1-help-screens-mulitpleroot">
      <title>Root multiple</title>
      <para>
      Selezionate la partizione di root corretta per l'aggiornamento del vostro
      sistema &RHL;.
</para>
    </sect1>


    <sect1 id="s1-help-screens-custupgrade">
      <title>Personalizzazione dei pacchetti da aggiornare</title>
      <para>
      Se volete aggiornare singoli pacchetti, selezionate il pulsante
      <guibutton>OK</guibutton>. Altrimenti selezionate 
      <guibutton>No</guibutton>.
</para>
    </sect1>

    <sect1 id="s1-help-screens-reconfigwelcome"> 
      <title>Benvenuti in &RHL;</title>
     <para>
     Benvenuti! Questo tipo di installazione viene descritto in dettaglio nella
     <citetitle>&RHLRGS;</citetitle> che potete trovare sul CD-ROM della 
     documentazione. Leggete il manuale prima di procedere con
     l'installazione.
</para>
      <para>
      Potete trovare versioni  HTML e PDF del manuale anche on line all'indirizzo
      http://www.redhat.com.
</para>
      <para>
Se avete acquistato una confezione ufficiale di &RHL;, assicuratevi di 
registrare il vostro prodotto tramite il nostro sito (www.redhat.com/now).
</para>
    </sect1>

    <sect1 id="s1-help-screens-xserver">
      <title>Configurazione del server X</title>
      <para>

<!-- If the server is not probed properly, this asks..., yes generic but it works -->
<!-- for now  -->
Il programma di installazione non &egrave; in grado di rilevare correttamante
il vostro server X. Selezionate il server X corretto per il vostro sistema.
</para>
    </sect1>

    <sect1 id="s1-help-screens-reconfigfinished">
      <title>Aggiornamento completato</title>
      <para>
Congratulazioni, il vostro aggiornamento di &RHL; &egrave; terminato.
</para>
      <para>
Il programma di installazione vi avvertir&agrave; che il vostro sistema
&egrave; pronto per eseguire un riavvio. Non dimenticatevi di estrarre il 
floppy e/o il CD-ROM. Se non avete installato LILO, questo &egrave; il
momento di utilizzare il dischetto di avvio.
</para>
      <para>
Se non siete sicuri di poter procedere, vi suggeriamo di iniziare con la
<citetitle>&RHLGSG;</citetitle>  che contiene un'introduzione all'uso di
Red Hat Linux. Se avete un po' di esperienza consultate le informazioni
sulla configurazione del sistema, o gli elementi di amministrazione contenuti 
nella <citetitle>&RHLRGS;</citetitle> (sul CD della documentazione 
oppure on-line).
</para>
    </sect1>


    <sect1 id="s1-help-screens-earlyswapon">
      <title>Configurazione dello spazio Swap</title>
      <para>
Se il vostro sistema ha 32MB di RAM o meno, selezionate il pulsante
<guibutton>OK</guibutton> per inizializzare lo spazio Swap (memoria virtuale).
I sistemi con poca memoria su cui non &egrave; stato inizializzato lo
spazio di Swap interromperanno l'installazione a causa della mancanza di 
memoria.
</para>
    </sect1>


    <sect1 id="s1-help-screens-network">
      <title>Configurazione della rete</title>
      <para>
Se il vostro sistema viene aggiunto a una rete esistente, premete la
<keycap>Barra Spaziatrice</keycap> per selezionare 
<guilabel>Use bootp/dhcp</guilabel>.
</para>
      <para>
Altrimenti inserite tutte le informazioni relative alla configurazione di un 
indirizzo IP statico.
</para>
      <para>
Selezionate <guibutton>OK</guibutton> e premete <keycap>Invio</keycap>.
</para>
    </sect1>

    <sect1 id="s1-help-screens-hostname">
      <title>Configurazione dell'HOSTNAME</title>
      <para>
Se avete una scheda di rete nel vostro sistema, inserite il nome di un
fully-qualified domain (la cui sintassi &egrave; 
<emphasis>hostname.domain.name</emphasis>).
</para>
      <para>
Altrimenti, inserite un nome di vostro gradimento per riconoscere il vostro 
sistema, (per esempio: dexter, rosebud o boris) altrimenti gli verr&agrave
attribuito il nome <emphasis>localhost</emphasis>.
</para>
      <para>
Selezionate <guibutton>OK</guibutton> e premete <keycap>Invio</keycap> una 
volta terminato.
</para>
    </sect1>


    <sect1 id="s1-help-screens-securitylevel">
      <title>Configurazione dei Firewall</title>
      <para>
      &RHL; offre una protezione tramite firewall per una maggiore sicurezza del
      sistema. Un firewall si pone tra il vostro computer e la rete e
      determina quali sono le risorse del vostro sistema accessibili 
      dall'esterno. Una configurazione corretta aumenta notevolmente il livello
      di sicurezza del vostro sistema appena installato.
    </para>
    <para>
      Scegliete il livello di sicurezza appropriato per il vostro sistema.
    </para>
    <para>
      <guibutton>Alto</guibutton> &mdash; Scegliendo il livello
       <guibutton>Alto</guibutton>, il vostro sistema non
      accetter&agrave; solamente i seguenti tipi di connessione:
      <itemizedlist>
        <listitem>
          <para>
          Risposte DNS
          </para>
        </listitem>
        <listitem>
          <para>
          DHCP &mdash; affinch&eacute; le interfacce di rete che utilizzano
          DHCP siano in grado di funzionare correttamente.</para>
        </listitem>
      </itemizedlist>
    </para>
    <para>
      Utilizzando il livello <guibutton>Alto</guibutton> non
      saranno permessi i seguenti tipi di connessione:
      <itemizedlist>
        <listitem>
          <para>
          Modalit&agrave; FTP attiva (la modalit&agrave; FTP passiva, 
          utilizzata pi&ugrave; frequentemente nella maggior parte dei
	  client FTP continuer&agrave; a funzionare).
          </para>
        </listitem>
        <listitem>
          <para>
          Trasferimenti file via IRC DCC
          </para>
        </listitem>
        <listitem>
          <para>
          RealAudio(tm)
          </para>
        </listitem>
        <listitem>
          <para>
          Client X Window remoti
          </para>
        </listitem>
      </itemizedlist>
   </para>
   <para>
     Se il vostro sistema verr&agrave; connesso a Internet, ma non volete    
     utilizzarlo come tipo server questa &egrave; la scelta pi&ugrave;
     adatta. Se sono necessari altri servizi, potete scegliere la
     <guibutton>personalizzazione</guibutton> per permettere il
     funzionamento di alcuni servizi specifici attraverso il firewall.
   </para>

   <para>
     <guibutton>Medio</guibutton> &mdash; Scegliendo il livello 
     <guibutton>Medio</guibutton> non viene permesso al vostro
     sistema di accedere a certe risorse. Di default, viene negato l'accesso
     alle seguenti risorse:
     <itemizedlist>
       <listitem>
         <para>
         Porte minori di 1023 &mdash; queste sono le porte standard riservate
         e utilizzate da molti servizi di sistema, come
         <application>FTP</application>, <application>SSH</application>,
         <application>telnet</application> e
         <application>HTTP</application>.
         </para>
       </listitem>
       <listitem>
         <para>Porta server NFS (2049)</para>
       </listitem>
       <listitem>
         <para>Il display locale X Window per client X remoti</para>
       </listitem>
       <listitem>
         <para>Porta del Server dei font di X (questa &egrave;
          disabilitata di default nel font server).</para>
       </listitem>
     </itemizedlist>
   </para>
   <para>Se volete permettere l'utilizzo di risorse come
     <application>RealAudio(tm)</application>, pur bloccando l'accesso ai
     normali servizi di sistema, selezionate <guibutton>Medio
  </guibutton>. Potete sempre scegliere
     <guibutton>Personalizza</guibutton> per permettere il funzionamento di
     alcuni servizi specifici attraverso il firewall.
   </para>

   <para><guibutton>Nessun firewall</guibutton> &mdash; Senza firewall viene
   permesso l'accesso completo e non vengono fatte verifiche di sicurezza.
   Questa scelta &egrave; raccomandata solamente all'interno di una rete 
   "fidata" (non Internet) e se si desidera configurare il firewall
   successivamente.
   </para>

   <para>A meno che non vogliate personalizzare la configurazione del
   firewall, accertatevi che il pulsante <guibutton>Utilizza regole di
   default per il firewall</guibutton> sia selezionato.
   </para>

   <para>Selezionate <guibutton>Personalizza</guibutton> per aggiungere
   periferiche fidate o ulteriori interfacce di ingresso.
   </para>
   
   </sect1>

   <sect1 id="s1-help-screens-securitycustom">
   <title>Personalizzazione del firewall</title>
   <para>Scegliete quali sono le periferiche di rete fidate e quali servizi
   dovranno essere permessi sul vostro sistema.
   </para>

   <para><guibutton>Periferiche fidate</guibutton> &mdash; Selezionando
   queste periferiche si permette a tutti i tipi di connessione di
   arrivare da queste periferiche. Per esempio, se state gestendo una rete
   locale, ma avete una connessione a Internet tramite dialup PPP, potreste
   selezionare <guilabel>eth0</guilabel> come interfaccia fidata, al fine di
   permettere tutti i tipi di traffico dalla vostra rete locale.
   </para>

   <para>&Egrave; consigliabile non attivare questa scelta per le
   interfacce di rete connesse a reti pubbliche, quali Internet.
   </para>

    <para><guibutton>Permetti in ingresso</guibutton> &mdash; Attivando
   queste opzioni &egrave; possibile permettere ad alcuni servizi
   specificati di passare attraverso il firewall. NB: dopo un'installazione
   di classe Workstation, la maggior parte di questi servizi
   <emphasis>non</emphasis> sono presenti sul sistema.
   </para>

   <itemizedlist>
     <listitem>
       <para>
       <guibutton>DHCP</guibutton> &mdash;
       Permette la distribuzione degli indirizzi IP dinamicamente tramite
       il protocollo DHCP. Di norma DHCP &egrave; attivato.
       </para>
     </listitem>
     <listitem>
       <para>
      <guibutton>SSH</guibutton> &mdash; Secure Shell
       (<application>SSH</application>) &egrave; un protocollo per collegarsi
       ed eseguire comandi su macchine remote. Questo protocollo offre un tipo
       di comunicazione sicura e crittografata. Se pensate di dover accedere
       al vostro sistema in modo remoto tramite <application>SSH</application>
       passando per un'interfaccia di firewall, attivate quest'opzione.
       &Egrave; necessario per&ograve; installare il pacchetto openssh-server.
       </para>
     </listitem>
     <listitem>
       <para>
      <guibutton>Telnet</guibutton> &mdash; <application>Telnet</application> 
       &egrave; un protocollo per collegarsi su macchine remote. Non &egrave;
       crittografato e non offre nessun livello di sicurezza.
       &Egrave; sconsigliato attivare il protocollo
       <guibutton>telnet</guibutton>. &Egrave; necessario che il pacchetto
       telnet-server sia installato.
       </para>
     </listitem>
     <listitem>
       <para>
        <guibutton>WWW (HTTP)</guibutton> &mdash;
       <application>HTTP</application> &egrave; il protocollo utilizzato da
       <application>Apache</application> per distribuire le pagine Web. Se
       pensate di rendere il vostro server Web disponibile al pubblico,
       attivate quest'opzione. Quest'opzione non &egrave; necessaria per
       visualizzare pagine in modo locale o per creare pagine Web. &Egrave;
       necessario che il pacchetto <application>Apache</application> sia
       installato affinch&eacute; quest'opzione abbia senso.
       </para>
     </listitem>
     <listitem>
       <para>
       <guibutton>Mail (SMTP)</guibutton> &mdash; Quest'opzione permette
       l'ingresso di Mail via SMTP. &Egrave; necessario abilitare
       quest'opzione, 
       se delle macchine remote hanno la necessit&agrave; di consegnare 
       posta direttamente sul vostro sistema. Non &egrave; necessario abilitare
       quest'opzione quando si riceve la posta dal proprio ISP tramite POP3,
       IMAP o se si fa uso di un tool come
       <application>fetchmail</application>. NB: Un server SMTP configurato
       non correttamente permette a macchine remote di utilizzare il vostro
       sistema per inviare SPAM.
       </para>
     </listitem>
     <listitem>
       <para>
        <guibutton>FTP</guibutton> &mdash; <application>FTP</application>
       &egrave;
       un protocollo utilizzato per il trasferimento di file remoti. 
       Se pensate di voler rendere il vostro server
       <application>FTP</application> disponibile al pubblico, abilitate
       quest'opzione. &Egrave; necessario che siano installati i
       pacchetti wu-ftpd (ed eventualmente anonftpd) affinch&eacute;
       quest'opzione abbia senso.
       </para>
     </listitem>
     <listitem>
       <para>
        <guibutton>Altre porte</guibutton> &mdash; Potete permettere ad altre
       porte non specificate qui, di passare attraverso il firewall. La
       sintassi da utilizzare &egrave; la seguente: 'porta:protocollo'. Per
       esempio, per permettere l'accesso IMAP attraverso il firewall, potete
       scegliere 'imap:tcp'. &Egrave; inoltre possibile specificare le porte
       numericamente. Per permettere il passaggio di pacchetti UDP sulla
       porta 1234, la sintassi &egrave; la seguente '1234:udp'. Per
       specificare pi&ugrave; porte, bisogna separarle con le virgole.
       </para>
     </listitem>
    </itemizedlist>
    </sect1>




    <sect1 id="s1-help-screens-authconfig">
      <title>Configurazione dell'autenticazione</title>
      <para>
Potete saltare questa sezione se non avete esigenze particolari.
Per maggiori informazioni contattate l'amministratore della rete.
</para>
      <para>
 A meno che non utilizziate un server <firstterm>NIS</firstterm>,
 noterete che entrambi i campi <firstterm>MD5</firstterm> e
 <firstterm>shadow</firstterm> vengono selezionati automaticamente.
 Vi consigliamo di usare entrambe queste opzioni per rendere la
 vostra macchina pi&ugrave; sicura.
</para>

    <itemizedlist>
        <listitem>
          <para>
            <guilabel>Usa shadow password</guilabel> --
            vi garantisce un'ottima sicurezza per quanto riguarda le password.
            Le password non sono contenute nel file 
            <filename>/etc/passwd</filename> ma nel file 
            <filename>/etc/shadow</filename> che &egrave; leggibile solo dal 
            root.
          </para>
        </listitem>
	
        <listitem>
          <para>
          <guilabel>Attiva password MD5</guilabel> -- permette  
          l'uso di password lunghe fino a 256 caratteri invece degli 8 
          caratteri standard.
          </para>
        </listitem>
	
        <listitem>
          <para>
            <guilabel>Attiva NIS</guilabel> -- permette di creare un
	gruppo di computer all'interno di un dominio Network Information
	Service. Vi sono due opzioni tra cui scegliere:
          </para>
	  <para>
            <emphasis>NB.:</emphasis>-- per configurare il dominio NIS
            devete essere collegati a una rete NIS. Se non siete sicuri
            di conoscere a quale rete siete collegati, contattate il vostro
            amministratore della rete.
          </para>

          <itemizedlist>
            <listitem>
              <para>
                <guilabel>Dominio NIS</guilabel> -- questa opzione vi permette di
          specificare a quale dominio o gruppo di computer apparterr&agrave;
          il vostro sistema.
              </para>
            </listitem>
	    
            <listitem>
              <para>
                <emphasis>Server NIS</emphasis> -
        questa opzione permette al vostro computer di usare un server NIS
        specifico, invece di inviare un messaggio di "broadcast" 
        per identificare il server NIS disponibile.
              </para>
            </listitem>
          </itemizedlist>
        </listitem>

	<listitem>
          <para>
           <guilabel>Attiva LDAP</guilabel> --
	    LDAP organizza certi tipi di informazione all'interno
	    dell'azienda. Per esempio, le liste degli utenti
	    dell'azienda possono essere unite in un'unica directory
	    LDAP. Per maggiori informazioni sul sistema LDAP, fate
	    riferimento alla <citetitle>&RHLRGS;</citetitle>. 
	    Ci sono tre opzioni disponibili:
          </para>
	  
          <itemizedlist>
            <listitem>
              <para>
                <guilabel>Server LDAP</guilabel> -- tramite questa opzione
		&egrave; possibile scegliere il server LDAP.
              </para>
            </listitem>
	    
            <listitem>
              <para>
               <guilabel>LDAP Base DN</guilabel> -- questa opzione vi permette 
               di effettuare la ricerca di un utente basandovi sul suo
               <emphasis>Distinguished Name</emphasis> (DN).
              </para>
            </listitem>
	    <listitem>
	      <para>
               <guilabel>Utilizza i lookups TLS</guilabel> (<emphasis>Transport Layer
               Security</emphasis>) <guilabel></guilabel> -- questa
               opzione fa in modo che il traffico verso un LDAP server sia
               crittografato anche prima dell'autenticazione.
              </para>
	    </listitem>

          </itemizedlist>
	  
        </listitem>

	<listitem>
          <para>
            <guilabel>Abilita Kerberos</guilabel> -- Kerberos &egrave; un 
            sistema per l'autenticazione dei servizi di rete. Per maggiori 
            informazioni sul sistema Kerberos fate riferimento alla 
            <citetitle>&RHLRGS;</citetitle>. Ci sono tre opzioni disponibili:
          </para>
	  
          <itemizedlist>
            <listitem>
              <para>
                <guilabel>Realm</guilabel> -- questa opzione vi permette di 
                accedere a una rete che utilizza Kerberos, composta da uno o 
                pi&ugrave; server (chiamati KDC) e da un numero 
                potenzialmente alto di client.
              </para>
            </listitem>
	    
            <listitem>
              <para>
                <guilabel>KDC</guilabel> -- questa opzione vi permette
		di accedere a un
		<emphasis>Key Distribution Center</emphasis> (KDC),
		un calcolatore che rilascia i ticket Kerberos (chiamati
		anche <emphasis>Ticket Granting Server</emphasis> o TGS).
              </para>
            </listitem>
	    <listitem>
              <para>
                <guilabel>Admin Server</guilabel> --
		questa opzione vi permette di accedere a un server in cui 
                &egrave; in esecuzione <application>kadmind</application>.
              </para>
            </listitem>

	  </itemizedlist>
	</listitem>
      </itemizedlist>
    </sect1>


    <sect1 id="s1-help-screens-parttool">
      <title>Configurazione del disco</title>
      <para>
      Selezionate <guibutton>Disk Druid</guibutton> se volete utilizzare il 
      tool <application>Disk Druid</application> per partizionare il disco, quindi 
      premete <keycap>Invio</keycap>.
</para>
      <para>
     Se siete pi&ugrave; 
     esperti potete anche selezionare <guibutton>fdisk</guibutton>.
</para>
      <para>
      Sia la <citetitle>&RHLIG;</citetitle> che la 
      <citetitle>&RHLRGS;</citetitle> contengono informazioni dettagliate 
      riguardo al partizionamento del disco, incluso il partizionamento base e 
      alcune informazioni generali.
</para>

    </sect1>

    <sect1 id="s1-help-screens-fdisk">
      <title>Partizionamento con <application>fdisk</application></title>
      <para>
        Evidenziate il disco da partizionare e premete 
        <keycap>Invio</keycap>. Verr&agrave; visualizzata la schermata di 
        partizionamento di <application>fdisk</application>. Potete utilizzare 
        <application>fdisk</application> per creare cancellare o modificare le 
        partizioni sul drive selezionato.
      </para>
      <para>
        Se non volete utilizzare <application>fdisk</application>, selezionate
        <guibutton>Indietro</guibutton> per ritornare alla schermata
        precedente, selezionate <guibutton>Disk Druid</guibutton> e premete 
        <keycap>Invio</keycap> per continuare.
	</para>

      <para>
        Per attivare l'aiuto in linea con <application>fdisk</application>, 
        digitate <command>m</command> al prompt per avere un elenco delle 
        possibili opzioni.
      </para>
      <para>
Alcuni comandi per iniziare:
	<itemizedlist>
	  <listitem>
	    <para>
	      <command>n</command> -- Aggiunge una nuova partizione. 
	    </para>
	  </listitem>
	  <listitem>
	    <para>
	      <command>d</command> -- Cancella una partizione. 
	    </para>
	  </listitem>
	  <listitem>
	    <para>
	      <command>p</command> -- Visualizza la tabella delle partizioni. 
	    </para>
	  </listitem>
	  <listitem>
	    <para>
	      <command>l</command> -- Elenca i tipi possibili di partizioni. 
	    </para>
	  </listitem>
	  <listitem>
	    <para>	      
	     <command>w</command> -- Salva la nuova tabella delle partizioni
             sul disco e termina l'applicazione
             <application>fdisk</application>.
	    </para>
	  </listitem>
	  <listitem>
	    <para>
	      <command>q</command> -- Esce senza salvare le modifiche. 
	    </para>
	  </listitem>
	</itemizedlist>
      </para>
    </sect1>
    
    <sect1 id="s1-help-screens-lba32warning">
      <title>Avviso sulla partizione di avvio</title>
      <para>
      Questa schermata appare solamente quando la partizione di avvio ha
      superato il limite del cilindro 1023 durante il partizionamento.
      </para>
      <para>
      Il supporto per LBA32 &egrave; una novit&agrave; di &RHL; &RHLVER;
      e non tutte le schede madri che supportano l'LBA32 funzionano
      correttamente.
      </para>
      <para>
      Si consiglia vivamente di creare un dischetto di avvio.
      Altrimenti potrebbe non essere possibile avviare &RHL;
      una volta terminata l'installazione.
      </para>
    </sect1>  
      
    <sect1 id="s1-help-screens-confirmautopart">
      <title>Conferma per il partizionamento automatico</title>
      <para>
       Uno dei pi&ugrave; grossi ostacoli per un nuovo utente Linux durante
       l'installazione &egrave; il partizionamento. &RHL; rende questo processo
       pi&ugrave; semplice inserendo un'opzione per il partizionamento 
       automatico.
</para>
      <para>
       Selezionando il partizionamento automatico, non dovrete utilizzare
       <application>Disk Druid</application> o <application>fdisk</application>
       per configurare i mount point o allocare spazio per l'installazione.
</para>
      <para>
       Il partizionamento automatico creer&agrave; e assegner&agrave; per voi 
       le partizioni. Se scegliete un'installazione di classe Workstation 
       verranno rimosse solo le partizioni Linux eventualmente esistenti sul 
       vostro sistema. Se scegliete un'installazione di classe Server verranno 
       rimosse tutte le partizioni (Linux, Windows o altro) sul vostro sistema.
</para>
    </sect1>

    <sect1 id="s1-help-screens-formatwhat">
      <title>Selezione delle partizioni da formattare</title>
      <para>
      Scegliete le partizioni che desiderate formattare per &RHL;, come
      <filename>/</filename> e <filename>/boot</filename>.
</para>
      <para>
      Partizioni come <filename>/home</filename> o 
      <filename>/usr/local</filename> non devono essere formattate se 
      contengono dati che volete conservare.
</para>
      <para>
      Selezionate <guilabel>>Controllo dei blocchi danneggiati durante la formattazione</guilabel>
      per prevenire perdite di dati a causa di blocchi danneggiati sul vostro
      disco. Il programma di installazione creer&agrave; un elenco di blocchi
      danneggiati.
</para>
    </sect1>

    <sect1 id="s1-help-screens-timezone">
      <title>Selezione del fuso orario</title>
      <para>
      Se volete configurare il vostro orologio hardware (CMOS) sul GMT 
      (Greenwich Mean Time, conosiuto anche come UTC, o Universal Coordinated 
      Time), selezionate <guilabel>Hardware clock impostato su GMT</guilabel>. 
      Configurando il sistema come GMT il vostro sistema gestir&agrave; 
      in modo corretto la configurazione del fuso.
</para>
    </sect1>

    <sect1 id="s1-help-screens-indvpackage">
      <title>Selezione individuale dei pacchetti</title>
      <para>
        Sullo schermo vedrete elencata una serie di gruppi di pacchetti. Quando
        visualizzate interamente un gruppo (cliccando su <command>+</command> 
        o su <command>-</command> accanto al nome del gruppo), apparir&agrave; 
        l'elenco completo dei pacchetti.
      </para>
      <para>
        Per selezionare un pacchetto singolarmente premete la
        <keycap>Barra Spaziatrice</keycap>. Un asterico (*) accanto al 
        pacchetto indicher&agrave; che lo avete selezionato.
      </para>
    </sect1>


    <sect1 id="s1-help-screens-packagetree">
      <title>Selezione dei gruppi di pacchetti</title>
      <para>
        Selezionate il gruppo di pacchetti che volete installare,  
        evidenziandolo e premendo la <keycap>Barra Spaziatrice</keycap>.
      </para>
      <para>
        Per selezionare i pacchetti individualmente, č necessario attivare
        l'opzione <guilabel>Selezione individuale dei pacchetti</guilabel> presente nella
        parte superiore dello schermo.
      </para>
    </sect1>

    <sect1 id="s1-help-screens-packagedeps">
      <title>Dipendenze non risolte</title>
      <para>
       Uno o pi&ugrave; pacchetti da voi selezionati hanno dipendenze
       irrisolte. Potete risolverle selezionando <guilabel>Installare i 
       pacchetti per soddisfare le dipendenze</guilabel>
      </para>
      <para>
        Molti pacchetti software dipendono da altri pacchetti o librerie.
        Per assicurarsi che il sistema abbia tutti i pacchetti che vi
        occorrono, &RHL; controlla queste <firstterm>dipendenze</firstterm>
        ogni volta che installate o rimuovete un pacchetto.
        Se a un pacchetto ne occorre un altro non installato,
        si creano delle dipendenze irrisolte.
      </para>
    </sect1>

    <sect1 id="s1-help-screens-insertbootdisk">
      <title>Creazione del dischetto di avvio</title>
      <para>
Se scegliete di creare un dischetto di avvio, inserite adesso un dischetto 
formattato.
</para>
      <para>
        <command>NB:</command> Se avete scelto un'installazione senza
	partizionamento, &egrave; necessario creare un dischetto di avvio.
	Senza questo dischetto, non sar&agrave; possibile avviare il
	sistema operativo &RHL;.
</para>
    </sect1>

    <sect1 id="s1-help-screens-bootdiskquery">
      <title>Dischetto di avvio</title>
      <para>
      Se volete creare un dischetto di avvio selezionate 
      <guibutton>Yes</guibutton> e premete <keycap>Invio</keycap>.
</para>
      <para>
      Vi verr&agrave; richiesto successivamente di inserire un floppy disk
      per la creazione di un dischetto di avvio.
</para>
      <para>
       Se scegliete di non istallare LILO (per esempio se avete un altro 
       sistema operativo e non volete cambiare la modalita di avvio) dovete 
       creare un dischetto di avvio per avviare &RHL;.
</para>
      <para>
<command>NB:</command> Se scegliete di eseguire una installazione di tipo
partitionless (senza partizionamento), dovete creare un dischetto di avvio.
Senza questo dischetto, non sarete in grado di eseguire Red Hat Linux.
</para>
    </sect1>

    <sect1 id="s1-help-screens-ddruid">
      <title>Partizionare con <application>Disk Druid</application></title>
      <para>
        Scegliete dove desiderate installare &RHL;.
      </para>
      <para>
        Se non sapete come partizionare il vostro sistema leggete la sezione
        dedicata al partizionamento nella <citetitle>&RHLIG;</citetitle> o
        nella <citetitle>&RHLRGS;</citetitle> sul CD-ROM della documentazione.
      </para>

      <para>
        La parte alta dello schermo vi mostra le partizioni esistenti.
        Ogni partizione esistente ha cinque campi:
      </para>
      
      <itemizedlist>
	<listitem>
	  <para>
            <command>Mount Point:</command> Questo campo indica dove viene 
            montata la partizione quando &RHL; viene installato.
            Se una partizione esiste ma l'etichetta non &egrave; configurata 
            dovete definire il suo mount point con il pulsante 
            <keycap>Modifica</keycap>.
	  </para>
	</listitem>
	
	<listitem>
	  <para>
            <command>Dispositivo:</command> Questo campo mostra il
            dispositivo della partizione (per esempio hda2 rappresenta la 
            seconda partizione sul vostro hard disk primario).
	  </para>
	</listitem>
	
	<listitem>
	  <para>
            <command>Richiesto:</command> Il campo 
            <firstterm>Richiesto</firstterm> mostra lo spazio occupato dalla
            partizione. Per ridefinire la dimensione cancellate la partizione 
            corrente e ricreatela utilizzando il tasto 
            <keycap>Aggiungi</keycap>.
	  </para>
	</listitem>
	
	<listitem>
	  <para>
            <command>Attuale:</command> Questo campo mostra lo spazio occupato
            dalla partizione.
	  </para>
	</listitem>
	
	<listitem>
	  <para>
           <command>Tipo:</command> Questo campo mostra il tipo di partizione
            (per esempio Linux native o Dos).
	  </para>
	</listitem>
      </itemizedlist>
      
      <para>
      Se guardate la sezione <firstterm>Partizioni</firstterm>, potreste
      vedere un messaggio <firstterm>Partizione richiesta non
      allocata</firstterm> (scritto in rosso), seguito da una o pi&ugrave;
      partizioni. Potrebbe accadere che una partizione non sia allocata.
      Normalmente ci&ograve; &egrave; dovuto alla mancanza di spazio libero 
      sul disco.
      </para>
      <para>
       Per risolvere il problema di una partizione non allocata, dovete
       spostarla su un disco in cui c'&egrave; sufficiente spazio libero,
       ridimensionarla oppure cancellarla completamente.
       Effettuate i cambiamenti utilizzando il tasto
       <keycap>Modifica</keycap> oppure facendo doppio click
       sulla partizione.
      </para>
	
      <sect2 id="s2-help-screens-dd">
	<title>Partizionamento del sistema</title>
	<para>
         La colonna centrale di pulsanti controlla il tool di partizionamento.
         Potete aggiungere, modificare e cancellare partizioni. In pi&ugrave;
         ci sono pulsanti che possono essere utilizzati per salvare le 
         modifiche che avete effettuato o uscire dal tool di partizionamento.
	</para>
	
	<itemizedlist>
	  <listitem>
	    <para>
              <command>Aggiungi:</command> Utilizzate questo tasto per
              aggiungere una nuova partizione. Dopo averlo selezionato,
              compare una finestra di dialogo per la configurazione di
	      una nuova partizione (mount point, dimensione e tipo).
	    </para>
	  </listitem>
	  
	  <listitem>
	    <para>
             <command>Modifica:</command>
	      Usate questo tasto per modificare
	      il mount point di una partizione attualmente selezionata.
	    </para>
	  </listitem>
	  
	  <listitem>
	    <para>
              <command>Cancella:</command>
	      Usate questo tasto per cancellare
              una partizione. Compare una finestra di dialogo per
	      la conferma di questa operazione.	      
	    </para>
	  </listitem>
	  
	  <listitem>
	    <para>
              <command>Reimposta:</command>
	      Usate questo tasto per eliminare tutte
            le modifiche effettuate. 
	    </para>
	  </listitem>
	  
	  <listitem>
	    <para>
             <command>Crea dispositivo RAID:</command>
	      Usate questo comando solo se avete
	      esperienza nell'utilizzo della tecnologia RAID.
              Per maggiori informazioni sul RAID, fate riferimento alla
              <citetitle>&RHLRGS;</citetitle>, visitate il sito
              www.redhat.com/support/manuals oppure consultate il CD della 
              documentazione.
	    </para>
	  </listitem>
	</itemizedlist>
      </sect2>
	
      <sect2 id="s2-help-screens-drive">
	<title>Riassunto dei drive</title>
	<para>
         Questa sezione mostra la configurazione del disco del vostro
         computer e ha solamente lo scopo di riassumere le informazioni.
         Ogni riga ha i seguenti campi:
	</para>
	
	<itemizedlist>
	  <listitem>
	    <para>
              <command>Drive:</command> Questo campo mostra il nome del 
              dispositivo del disco (come hda o hdb).
	    </para>
	  </listitem>
	  
	  <listitem>
	    <para>
         <command>Geometria [C/H/S]:</command>
          La <firstterm>geometria</firstterm> del disco riporta il numero 
          di cilindri, testine e settori.
	    </para>
	  </listitem>
	  
	  <listitem>
	    <para>
              <command>Totale:</command> 
              Questo campo riporta lo spazio totale disponibile sul disco.
	    </para>
	  </listitem>
	  
	  <listitem>
	    <para>
              <command>Libero:</command>
	      Qui potete controllare quanto spazio
              sul disco &egrave; ancora disponibile.     
	    </para>
	  </listitem>
	  
	  <listitem>
	    <para>
              <command>Usato:</command>
	      Questi campi riportano, in Mbyte e in percentuale, lo spazio 
              del disco fisso allocato per le partizioni.
	    </para>
	  </listitem>
	</itemizedlist>
      </sect2>
    </sect1>

    <sect1 id="s1-help-screens-editpart">
      <title>Modificare una nuova partizione</title>
<!-- this is for a add button in disk druid - add a new partition -->
      <para>
Per creare una nuova partizione dovete prima assegnarle un mount point.
Per la partizione di root digitate <filename>/</filename>; se dovete
aggiungere la partizione di swap digitate <filename>swap</filename>;
se dovete aggiungere la partizione di boot digitate <filename>/boot</filename>;
e cos&igrave; via.
</para>
      <para>
Adesso digitate la dimensione della partizione. Se la maggior parte, se non
tutti i vostri dati, verranno scritti nella partizione di 
<filename>/</filename>
(root) dovete crearla di almeno 900MB, se state effettuando un'installazione
di classe workstation. Se l'installazione &egrave; di tipo personalizzata e avete
scelto di installare tutti i pacchetti, lo spazio allocato per il filesystem
di root deve essere maggiore. Il filesystem di <filename>swap</filename>
deve essere di almeno 16MB, ma generalmente &egrave; di due, tre volte la RAM.
Il filesystem di <filename>/boot</filename> deve essere almeno di 16MB.
</para>
      <para>
       Quando create una partizione Linux l'unica che non &egrave;
       <guilabel>Linux native</guilabel> &egrave; la
       <filename>swap</filename> che &egrave; <guilabel>Linux swap</guilabel>.
</para>
      <para>
       Selezionando <guilabel>Usa spazio rimanente</guilabel> fate in modo che
       la partizione aumenti o diminuisca quando aggiungete o cancellate file
       all'interno della stessa. Selezionare questa opzione per la
       partizione di <filename>/</filename>, dove i dati vengono frequentemente
       rimossi o aggiunti, &egrave; di solito una buona idea.
</para>
      <para>
      <guilabel>Drive disponibili</guilabel> vi permette di scegliere su quale
      hard disk del vostro sistema potete creare una partizione. Se avete due o
      pi&ugrave; hard disk e volete creare partizioni Linux su uno solo dei due
      assicuratevi di aver selezionato l'hard disk corretto.
</para>
      <para>
      Una volta terminata la configurazione della vostra partizione
      selezionate <guibutton>OK</guibutton> e premete la <keycap>Barra
      Spaziatrice </keycap> in modo da creare la partizione stessa.
</para>
      <para>
Selezionate il pulsante <guibutton>Annulla</guibutton> e premete
la <keycap>Barra Spaziatrice </keycap> se non volete creare la partizione
con la configurazione corrente.
</para>
    </sect1>


 <sect1 id="s1-help-screens-editpart2">
      <title>Modifica di una partizione</title>
      <!-- this is editing an existing partition in disk druid -->
  
    <para>
Per modificare una partizione occorre assegnarle un mount point.
Se si tratta della partizione di root digitate <filename>/</filename>;
Se si tratta della partizione di swap digitate <filename>swap</filename>;
Se si tratta della partizione di boot <filename>/boot</filename>; e cos&igrave;
via.
</para>
      <para>
 Quando avete terminato di configurare la la partizione digitate
 <guibutton>OK</guibutton> e premete la <keycap> Barra Spaziatrice</keycap>,
 in modo da creare la partizione.
</para>
      <para>
      Selezionate <guibutton>Annulla</guibutton> e premete la
      <keycap> Barra Spaziatrice </keycap>, se non volete creare la partizione
      con la configurazione corrente.
</para>
    </sect1>


    <sect1 id="s1-help-screens-kernelopts">
      <title>Configurazione di LILO - Opzioni per il Kernel</title>
      <para>
In molti casi deve essere abilitata la modalit&agrave; lineare. Se il vostro
computer non utilizza la modalit&agrave; lineare per accedere al vostro hard 
disk deselezionate questa opzione.
</para>
      <para>
      Se sapete quali opzioni dovete passare al kernel al momento dell'avvio
      configuratele adesso. Ogni opzione inserita ora verr&agrave; passata
      al kernel all'avvio.
</para>
      <para>
 Oppure selezionate <guibutton>OK</guibutton> e premete <keycap>Invio</keycap>.
</para>
    </sect1>

 <sect1 id="s1-help-screens-silokernelopts">
      <title>Configurazione di LILO - Opzioni per il Kernel</title>
      <para>
      Se sapete quali opzioni dovete passare al kernel al momento dell'avvio
      configuratele adesso. Ogni opzione inserita ora verr&agrave; passata
      al kernel all'avvio.
</para>
      <para>
 Oppure selezionate <guibutton>OK</guibutton> e premete <keycap>Invio</keycap>.
</para>
    </sect1>

    <sect1 id="s1-help-screens-lilolabels">
      <title>Configurazione di LILO - Boot label</title>
      <para>
  La <guilabel>Default boot label</guilabel> (etichetta di avvio di default) deve essere
  <wordasword>linux</wordasword> per la partizione che contiene il vostro
  filesystem di root di &RHL;. Altre partizioni possono avere boot label
  diverse.
  Se volete aggiungere una boot label per altre partizioni, (o 
  cambiare quelle esistenti) evidenziate la partizione e selezionate 
  <guibutton>OK</guibutton>, poi premete <keycap>Invio</keycap>.
</para>
      <para>
  La <guilabel>Default boot label</guilabel> (etichetta di avvio di default) specifica cosa
  dovete inserire al prompt di LILO. Se vi siete dimenticati la boot label
  potete premere il tasto Tab al prompt di LILO per visualizzare tutte 
  le label configurate.
</para>
    </sect1>

    <sect1 id="s1-help-screens-bootlabel">
      <title>Boot label</title>
      <para>
  La <guilabel>Boot label</guilabel> (etichetta di avvio) deve essere
  <wordasword>linux</wordasword> per la  partizione che contiene il vostro
  filesystem di root di &RHL;. Altre partizioni possono avere boot label differenti. Se volete aggiungere boot label per altre
  partizioni, (o cambiare quelle esistenti) evidenziate la partizione e 
  selezionate <guibutton>OK</guibutton>, poi premete <keycap>Invio</keycap>.
</para>
      <para>
 La <guilabel>Default boot label</guilabel> (etichetta di avvio di default) specifica cosa dovete
 inserire al prompt di LILO. Se vi siete dimenticati la boot label
 potete premere il tasto Tab al prompt di LILO per visualizzare tutte le 
 etichette configurate.
</para>
    </sect1>

    <sect1 id="s1-help-screens-lilolocation">
      <title>Configurazione di LILO - Dove installarlo</title>
      <para>
Selezionate la partizione in cui volete che LILO venga installato.
</para>
      <para>
Scegliete di installare LILO sul Master Boot Record (raccomandato),
anche se vi &egrave; un altro boot loader. L'MBR &egrave; un'area
speciale sul vostro hard disk che viene automaticamente caricata dal
BIOS del vostro computer ed &egrave; il momento in cui LILO acquisisce il
controllo del processo di avvio. Se installate LILO nel MBR, vi
presenter&agrave; un prompt: il <prompt>boot</prompt> prompt di LILO appunto.
A questo punto potete avviare Red Hat Linux oppure un altro sistema
operativo.
</para>
      <para>
  Scegliete di installare LILO sul primo settore del vostro dischetto di avvio
  se state utilizzando un altro boot loader. In questo caso l'altro boot loader
  prender&agrave; il controllo per primo. Potete configurare quel boot loader
  affinch&eacute; esegua uno startup di LILO che avvier&agrave; poi &RHL;.
</para>
    </sect1>

    <sect1 id="s1-help-screens-videocard">
      <title>Selezione della scheda video</title>
      <para>
       Quando avete trovato la scheda video che soddisfa i vostri bisogni
       selezionate <guibutton>OK</guibutton> e premete <keycap>Invio</keycap>.
</para>
      <para>
       Se la vostra scheda video non &egrave; nell'elenco selezionate:
       <guilabel> Scheda non presente nell'elenco</guilabel>.
</para>
    </sect1>

    <sect1 id="s1-help-screens-loopback">
      <title>File di Loopback - Come determinarne le dimensioni</title>
      <para>
       Scegliete le dimensioni desiderate per questo filesystem.
</para>
      <para>
       Le dimensioni del filesystem devono essere tali da contenere
       l'installazione.
</para>
      <para>
Consigli sul dimensionamento:
<itemizedlist>
	  <listitem>
	    <para>
Un'installazione di classe workstation dovr&agrave; essere di 900MB o 
pi&ugrave; grande.
</para>
	  </listitem>
	  <listitem>
	    <para>
Un'installazione di classe server dovr&agrave; essere di 1.7GB o pi&ugrave;
grande.
</para>
	  </listitem>
	  <listitem>
	    <para>
Un'installazione di tipo personalizzata (installando <emphasis>tutto</emphasis> 
dovr&agrave; essere di 1.7GB o pi&ugrave; grande.
</para>
	  </listitem>
	</itemizedlist></para>
    </sect1>

    <sect1 id="s1-help-screens-monitor">
      <title>Configurazione del monitor</title>
      <!-- choose monitor screen -->
      <para>
    Selezionate il vostro monitor dall'elenco. Digitando <keycap>n</keycap>
    verrano visualizzati i monitor il cui nome inizia con la lettera "N".
</para>
      <para>
  Se il vostro monitor non &egrave; nell'elenco o volete specificare le 
  frequenze di refresh orizzontali e verticali del vostro monitor, selezionate
  <guilabel>Personalizzata</guilabel> dall'elenco.
      </para>
    </sect1>

    <sect1 id="s1-help-screens-videomem">
      <title>Memoria video</title>
      <!-- video memory screen -->
      <para>
       Selezionate la quantit&agrave; della memoria video della vostra scheda.
       Se non siete sicuri consultate la documentazione in allegato alla scheda
       stessa. Scegliendo una quantit&agrave; superiore di memoria non la
       danneggerete ma causerete un funzionamento scorretto del server
       XFree86.
</para>
    </sect1>

    <sect1 id="s1-help-screens-clockchip">
      <title>Configurazione del Clockchip</title>
      <!-- clockchip config screen -->
      <para>
      Successivamente selezionate il clockchip della vostra scheda video, se
      presente. La scelta consigliata &egrave;
      <guilabel>Nessuna impostazione del Clockchip</guilabel>, poich&eacute; XFree86 
      pu&ograve; rilevare in molti casi il clockchip corretto.
</para>
    </sect1>

    <sect1 id="s1-help-screens-custom">
      <title>Configurazione personalizzata del monitor</title>
      <!-- custom monitor setup continued - custom or select horiz sync -->
      <para>
      Non selezionate un valore che ecceda le prestazioni del monitor. Potete
      danneggiarlo in caso di funzionamento prolungato con valori troppo
      elevati.
      </para>
      <para>
   Selezionando Personalizzata, potete specificare valori personalizzati. Assicuratevi
   di consultare la documentazione del monitor per inserire valori corretti.
   </para>
    </sect1>

    <sect1 id="s1-help-screens-xprobec">
      <title>Rilevamento del Clock</title> 
      <!-- X-probeonly screen --> 
      <para>
      Questa schermata vi mostra le capacit&agrave; della vostra scheda video
      e del monitor.
      </para>
      <para>
      Potete selezionare Probe per un risultato migliore. Demandando al 
      programma di installazione la configurazione della scheda video e del 
      monitor non rischiate di danneggiarli.
</para>
      <para>
      Comunque se un tentativo precedente &egrave; terminato con risultati
      pessimi potete selezionare Skip e configurarli da voi.
</para>
    </sect1>

    <sect1 id="s1-help-screens-vidmode">
      <title>Selezione delle Modalit&agrave; video</title>
      <!-- Select Video Modes -->
      <para>
        I requisiti minimi consigliati per la configurazione della
        scheda video sono: 16 bit per la maggior parte delle applicazioni.
        (Modalit&agrave; maggiori normalmente sono pi&ugrave; lente).
      </para>
      <para>
     Per scegliere la profondit&agrave; desiderata selezionate una o pi&ugrave;
     modalit&agrave; premendo la barra spaziatrice.
      </para>
    </sect1>
    <sect1 id="s1-help-screens-aboutinstall">
      <title> Note sull'installazione</title>
      <para>
   <command>Attenzione:</command> Non appena cliccherete su
   <guibutton>Avanti</guibutton>, &RHL; scriver&agrave; sul vostro hard disk.
   Questo processo non vi permette di recuperare i dati 
   (non esiste 'ripristina').
      </para>
      <para>
        Per uscire dall'installazione estraete il CDROM di &RHL; e premete il
        tasto <command>Reset</command> del vostro sistema o riavviate il
        vostro computer con la combinazione di tasti: <keycombo>
        <keycap>Control-</keycap> <keycap>Alt-</keycap> <keycap>Canc</keycap>
        </keycombo>.
      </para>

    </sect1> 
    
    <sect1 id="s1-help-screens-aboutupgrade">
      <title>Note sull'aggiornamento</title>
      <para>
   <command>Attenzione: </command> Non appena cliccherete su 
  <guibutton>Avanti</guibutton>, &RHL; scriver&agrave; sul vostro hard disk.
   Questo processo non vi permette di recuperare i dati (non esiste 
   'ripristina').
      </para>
      <para>
        Per uscire dall'aggiornamento, estraete il CDROM di &RHL; e premete il
        tasto <command>Reset</command> del vostro sistema o riavviate il
        vostro computer con la combinazione di tasti: <keycombo>
        <keycap>Control-</keycap> <keycap>Alt-</keycap> <keycap>Canc</keycap>
        </keycombo>.
      </para>
    </sect1>

    <sect1 id="s1-help-screens-upswapfile">
      <title>Upgrading Your Swap Partition</title>
      <para>
       Non &grave; sempre necessario aggiornare la partizione di swap.
      Quando appare questa finestra, il programma di installazione
      ha determinato che il calcolatore non ha memoria sufficiente
      per proseguire l'installazione.
      </para>
      <para>
       &Egrave; possibile scegliere se creare un file di swap sul disco.
      Il file di swap viene utilizzato dal sistema operativo per
      gestire la memoria virtuale e per migliorare le prestazioni
      del sistema.
      </para>
      <para>
       Se non volete creare un file di swap, potrebbe accadere che
      durante il processo di installazione sia richiesta pi&ugrave;
      memoria di quella disponbile e che il programma di
      installazione non possa completare correttamente l'installazione
      del sistema.
      </para>
      <para>
         Inserite la dimensione del file di swap (in MB).
      <para>
        Successivamente selezionate la partizione in cui creare il file di swap.
 </para>
    </sect1>

  </chapter>
  
</book>
